{"id":903,"date":"2020-12-16T00:00:00","date_gmt":"2020-12-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/?page_id=903"},"modified":"2020-12-24T00:14:57","modified_gmt":"2020-12-23T23:14:57","slug":"novena-di-natale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/novena-di-natale\/","title":{"rendered":"Novena di Natale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche quest\u2019anno il gruppo liturgico ha pensato di offrire il proprio servizio<br>preparando delle piccole riflessioni per la Novena di Natale<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito troverete la preghiera che verranno pubblicate giorno per giorno:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion\">\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">16 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirable Signum<\/h2>\n\n\n\n<h5 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>DEL SANTO PADRE<br>FRANCESCO<br>SUL SIGNIFICATO E IL VALORE DEL PRESEPE<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Novena &#8211; Primo giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mirabile segno del presepe, cos\u00ec caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l\u2019evento della nascita di Ges\u00f9 equivale ad annunciare il mistero dell\u2019Incarnazione del Figlio di Dio con semplicit\u00e0 e gioia. Il presepe, infatti, \u00e8 come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura. Mentre contempliamo la scena del Natale, siamo invitati a metterci spiritualmente in cammino, attratti dall\u2019umilt\u00e0 di Colui che si \u00e8 fatto uomo per incontrare ogni uomo. E scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perch\u00e9 anche noi possiamo unirci a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019origine del presepe trova riscontro anzitutto in alcuni dettagli evangelici della nascita di Ges\u00f9 a Betlemme. L\u2019Evangelista Luca dice semplicemente che Maria \u00abdiede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e9 per loro non c\u2019era posto nell\u2019alloggio\u00bb (2,7). Ges\u00f9 viene deposto in una mangiatoia, che in latino si dice praesepium, da cui presepe.<br>Entrando in questo mondo, il Figlio di Dio trova posto dove gli animali vanno a mangiare. Il fieno diventa il primo giaciglio per Colui che si riveler\u00e0 come \u00abil pane disceso dal cielo\u00bb (Gv 6,41). Una simbologia che gi\u00e0 Sant\u2019Agostino, insieme ad altri Padri, aveva colto quando scriveva: \u00abAdagiato in una mangiatoia, divenne nostro cibo\u00bb (Serm. 189,4). In realt\u00e0, il presepe contiene diversi misteri della vita di Ges\u00f9 e li fa sentire vicini alla nostra vita quotidiana<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Riflettiamo insieme:<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il Presepe \u00e8 un Vangelo vivo: mettiamoci spiritualmente in cammino<br>Ges\u00f9 viene deposto in una mangiatoia e si fa nostro cibo.<br>Quando ci accostiamo all\u2019Eucaristia ci sentiamo ricolmi di Ges\u00f9 e pieni di gioia per averlo incontrato?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill is-style-default\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-683x1024.jpg);background-position:50% 91%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-907 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-1367x2048.jpg 1367w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Gesu-1-scaled.jpg 1708w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Preghiera per i sacerdoti<br>(San Giovanni Paolo II)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Madre di Cristo e Madre dei sacerdoti<br>Santa Genitrice di Dio,<br>al Messia Sacerdote hai dato<br>il corpo di carne<br>per l\u2019unzione del Santo Spirito<br>a salvezza dei poveri<br>e contriti di cuore,<br>custodisci nel tuo cuore<br>e nella Chiesa i sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Madre del Salvatore,<br>Madre della Chiesa,<br>tra i discepoli nel Cenacolo<br>pregavi lo Spirito,<br>accogli fin dall\u2019inizio i chiamati,<br>proteggi la loro crescita,<br>accompagna nella vita e nel ministero i tuoi figli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Madre dei sacerdoti. Amen<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>LA CULLA DI DIO \u2013 dal carcere di Tegel (Natale 1944)<br>(DIETRICH BONHOEFFER)<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella nascita di Ges\u00f9 Cristo, Dio si abbassa e si rivela Cristo nella mangiatoia.<br>Guardando la faccenda da un punto di vista cristiano, non pu\u00f2 essere un problema particolare trascorrere un Natale nella cella di una prigione. Molti in questa casa celebreranno probabilmente un Natale pi\u00f9 ricco di significato e pi\u00f9 autentico di quanto non avvenga dove di questa festa non si conserva che il nome. Un prigioniero capisce meglio di qualunque altro che miseria, sofferenza, povert\u00e0, solitudine, mancanza di aiuto e colpa hanno agli occhi di Dio un significato completamente diverso che nel giudizio degli uomini; che Dio volge lo sguardo proprio verso coloro da cui gli uomini sono soliti distoglierlo; che Cristo nacque in una stalla perch\u00e9 non aveva trovato posto nell\u2019albergo; tutto questo per un prigioniero \u00e8 veramente un lieto annunzio.<br>Dio non si vergogna della bassezza dell\u2019uomo, vi entra dentro. Dio \u00e8 vicino alla bassezza, ama ci\u00f2 che \u00e8 perduto, ci\u00f2 che non \u00e8 considerato, l\u2019insignificante, ci\u00f2 che \u00e8 emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono \u201cperduto\u201d, l\u00ec egli dice \u201csalvato\u201d; dove gli uomini dicono \u201cno\u201d, l\u00ec egli dice \u201csi\u201d. Dove gli uomini distolgono con indifferenza o altezzosamente il loro sguardo, l\u00ec egli posa il suo sguardo pieno di amore ardente incomparabile. Dove gli uomini dicono \u201cspregevole\u201d, l\u00ec Dio esclama \u201cbeato\u201d. Dove nella nostra vita siamo finiti in una situazione in cui possiamo solo vergognarci davanti a noi stessi e davanti a Dio, dove pensiamo che anche Dio dovrebbe adesso vergognarsi di noi, dove ci sentiamo lontani da Dio come mai nella vita, proprio l\u00ec Dio ci \u00e8 vicino come mai lo era stato prima; l\u00ec egli vuole irrompere nella nostra vita, l\u00ec ci fa sentire il suo approssimarsi, affinch\u00e9\u2019 comprendiamo il miracolo del suo amore della sua vicinanza e della sua grazia<br>Il fatto che Dio elegge Maria a suo strumento, il fatto che Dio vuole venire personalmente in questo mondo nella mangiatoia di Betlemme, non \u00e8 un idillio familiare, bens\u00ec \u00e8 l\u2019inizio di una conversione totale, di un riordinamento di tutte le cose di questa terra. Non possiamo accostarci alla sua mangiatoia come ci accostiamo alla culla di un altro bambino: a colui che vuole accostarsi alla sua mangiatoia succede qualcosa, perch\u00e9 da essa pu\u00f2 allontanarsi di nuovo solo giudicato o redento, deve qui crollare oppure conoscere che la misericordia di Dio \u00e8 a lui rivolta.<br>Dio si fa bambino non per trastullarsi, per giocare, ma per rivelarci che trono di Dio nel mondo non \u00e8 nei troni umani, ma negli abissi e nelle profondit\u00e0 umane, nella mangiatoia. Attorno al suo trono non ha voluto i grandi della terra, ma personaggi oscuri e sconosciuti che non si stancano di guardare questo miracolo e vogliono vivere completamente nella misericordia di Dio. La mangiatoia e la croce sono le due realt\u00e0 che determinano il destino dell\u2019umanit\u00e0. Dinanzi ad esse il coraggio dei grandi di questo mondo si dissolve e al suo posto subentra la paura. In verit\u00e0 nessun violento osa avvicinarsi alla mangiatoia e neppure il Re Erode l\u2019ha fatt. Appunto perch\u00e9 qui vacillano i troni, cadono i violenti, precipitano i superbi, perch\u00e9 Dio \u00e8 con gli infimi. Davanti a Maria, alla serva, alla mangiatoia di Cristo, davanti al Dio della bassezza il forte cade, non ha alcun diritto, alcuna speranza, \u00e8 giudicato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">D. Bonhoeffer<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:64px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/1-Novena-2020-Primo-Giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scaricare il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">17 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<br><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Novena &#8211; Secondo giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\">San Francesco, con la semplicit\u00e0 di quel segno, realizz\u00f2 una grande opera di evangelizzazione\u2026 per riproporre la bellezza della nostra fede con semplicit\u00e0. D\u2019altronde, il luogo stesso dove si realizz\u00f2 il primo presepe esprime e suscita questi sentimenti. Greccio diventa un rifugio per l\u2019anima che si nasconde sulla roccia per lasciarsi avvolgere nel silenzio.<br>Perch\u00e9 il presepe suscita tanto stupore e ci commuove? Anzitutto perch\u00e9 manifesta la tenerezza di Dio. Lui, il Creatore dell\u2019universo, si abbassa alla nostra piccolezza. Il dono della vita, gi\u00e0 misterioso ogni volta per noi, ci affascina ancora di pi\u00f9 vedendo che Colui che \u00e8 nato da Maria \u00e8 la fonte e il sostegno di ogni vita. In Ges\u00f9, il Padre ci ha dato un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione; un amico fedele che ci sta sempre vicino; ci ha dato il suo Figlio che ci perdona e ci risolleva dal peccato\u2026<br>In modo particolare, fin dall\u2019origine francescana il presepe \u00e8 un invito a \u201csentire\u201d, a \u201ctoccare\u201d la povert\u00e0 che il Figlio di Dio ha scelto per s\u00e9 nella sua Incarnazione. E cos\u00ec, implicitamente, \u00e8 un appello a seguirlo sulla via dell\u2019umilt\u00e0, della povert\u00e0, della spogliazione, che dalla mangiatoia di Betlemme conduce alla Croce. \u00c8 un appello a incontrarlo e servirlo con misericordia nei fratelli e nelle sorelle pi\u00f9 bisognosi (cfr Mt 25,31-46).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><br>Rifugio nella roccia: in Ges\u00f9, il Padre ci ha dato un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione.<br>Siamo capaci di lasciarci avvolgere dal silenzio e di rifugiarci nella nostra anima per stare con Ges\u00f9, amico fedele, che ci sta sempre vicino, che ci perdona e ci risolleva dal peccato?<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">PREGHIAMO PER TUTTI COLORO CHE NON CREDONO<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-rifugio-nella-roccia-di-Pietro-Cavallini-Chiesa-Santa-Maria-in-Trastevere-Roma-2-2-576x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-935 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-rifugio-nella-roccia-di-Pietro-Cavallini-Chiesa-Santa-Maria-in-Trastevere-Roma-2-2-576x1024.png 576w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-rifugio-nella-roccia-di-Pietro-Cavallini-Chiesa-Santa-Maria-in-Trastevere-Roma-2-2-169x300.png 169w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-rifugio-nella-roccia-di-Pietro-Cavallini-Chiesa-Santa-Maria-in-Trastevere-Roma-2-2-768x1365.png 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-rifugio-nella-roccia-di-Pietro-Cavallini-Chiesa-Santa-Maria-in-Trastevere-Roma-2-2-864x1536.png 864w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-rifugio-nella-roccia-di-Pietro-Cavallini-Chiesa-Santa-Maria-in-Trastevere-Roma-2-2.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>DALLA LITURGIA DELLA CROCE DEL VENERDI\u2019SANTO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Preghiamo per coloro<br>che non credono in Dio,<br>perch\u00e9, vivendo con bont\u00e0<br>e rettitudine di cuore,<br>giungano alla conoscenza del Dio vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Dio onnipotente ed eterno,<br>Tu hai messo nel cuore degli uomini<br>una cos\u00ec profonda nostalgia di Te,<br>che solo quando ti trovano<br>hanno pace;<br>fa che, al di l\u00e0 di ogni ostacolo,<br>tutti riconoscano i segni della tua bont\u00e0<br>e stimolati<br>dalla testimonianza della nostra vita<br>abbiano la gioia di credere in Te,<br>unico vero Dio e padre<br>di tutti gli uomini.<br>Per Cristo nostro Signore. Amen<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-custom-font wp-block-paragraph\" style=\"font-family:Helvetica;font-size:11px\">Pietro Cavallini: Nascita di Ges\u00f9, mosaico nella Basilica di S. Maria in Trastevere, Roma. 1291 o 96<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:61px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>\u201cE\u2019 Dio, e mi assomiglia\u201d di J.P. Sartre \u2013<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>tratto dalla raccolta: \u201cTutte le genti mi diranno Beata\u201d di Ren\u00e8 Laurentin<br>Sartre, ateo, assertore dell\u2019insignificanza di Dio e della vita, ebbe come compagni di prigionia in Germania nel 1940 un novizio gesuita e alcuni preti, che furono per lui degli amici e gli aprirono un nuovo orizzonte. Discuteva accanitamente con loro, ma ammirava la loro scelta. Su loro richiesta, scrive un testo da rappresentare la vigilia di Natale, in cui esprime non solo la sua acutezza di filosofo e la sua creativit\u00e0 di drammaturgo, ma anche una profonda simpatia che gli permette di penetrare la fede dei suoi compagni e della stessa tradizione cristiana. Ecco il testo:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><br>La Vergine \u00e8 pallida e guarda il bambino.<br>Bisognerebbe dipingere sul suo viso,<br>quella meraviglia ansiosa che non \u00e8 apparsa<br>che una sola volta su un volto umano.<br>Perch\u00e9 il Cristo \u00e8 suo figlio,<br>la carne della sua carne e frutto del suo ventre.<br>Lo ha portato nove mesi in s\u00e9 stessa e gli dar\u00e0 il seno<br>e il suo latte diverr\u00e0 il sangue di Dio.<br>In alcuni momenti la tentazione \u00e8 cos\u00ec forte<br>che dimentica che \u00e8 il figlio di Dio.<br>Lo stringe nelle sue braccia e gli sussurra \u201cPiccolo mio\u201d.<br>Ma in altri momenti rimane interdetta e pensa:<br>Dio \u00e8 l\u00e0, e viene presa da uno sgomento religioso<br>per questo Dio muto,<br>per questo bambino che in un certo senso mette paura.<br>Tutte le madri sono un po\u2019 frastornate, per un attimo,<br>davanti a questo frammento ribelle della loro carne<br>che \u00e8 il loro bambino, e si sentono esiliate davanti a questa nuova vita fatta della loro vita,<br>abitata da pensieri estranei.<br>Ma nessun bambino \u00e8 stato strappato pi\u00f9 crudelmente e rapidamente da sua madre,<br>perch\u00e9 \u00e8 Dio e supera in tutto, ci\u00f2 che lei potrebbe immaginare.<br>Ma penso che ci siano anche altri momenti, rapidi e sfuggenti,<br>in cui lei sente che il Cristo \u00e8 suo figlio, il suo piccolo, e che \u00e8 Dio.<br>Lo guarda e pensa Questo Dio \u00e8 il mio bambino.<br>Questa carne \u00e8 la mia carne, \u00e8 fatto di me,<br>ha i miei occhi e la forma della sua bocca, \u00e8 simile alla mia,<br>mi assomiglia, \u00e8 Dio e mi assomiglia\u201d.<br>Nessuna donna ha avuto dalla sorte il suo Dio per s\u00e9 sola,<br>un Dio piccolissimo da stringere tra le braccia<br>e coprire di baci, un Dio tutto caldo che sorride e che respira,<br>un Dio che si pu\u00f2 toccare e che ride.<br>Ed \u00e8 in quei momenti che dipingerei Maria se fossi un pittore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ha potuto l\u2019ateo Sartre vergare una pagina cos\u00ec bella? Perch\u00e9\u2019 l\u2019immagine della Madre di Dio riesce a dissipare i fumi dell\u2019ateismo almeno per qualche tempo? Comunque sia, la presentazione di un Dio che si pu\u00f2 prendere fra le braccia e coprire di baci ci fa pensare che il Natale \u00e8 anche la festa per i non credenti perch\u00e9 l\u2019amore di Dio \u00e8 pi\u00f9 forte della loro negazione, \u00e8 rifugio nella roccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><br>Rene Laurentin<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:39px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button mt-0 pt-0\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/2-Novena-2020-Secondo-Giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">18 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Terzo giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi piace ora passare in rassegna i vari segni del presepe per cogliere il senso che portano in s\u00e9. In primo luogo, rappresentiamo il contesto del cielo stellato nel buio e nel silenzio della notte. Non \u00e8 solo per fedelt\u00e0 ai racconti evangelici che lo facciamo cos\u00ec, ma anche per il significato che possiede. Pensiamo a quante volte la notte circonda la nostra vita. Ebbene, anche in quei momenti, Dio non ci lascia soli, ma si fa presente per rispondere alle domande decisive che riguardano il senso della nostra esistenza: chi sono io? Da dove vengo? Perch\u00e9 sono nato in questo tempo? Perch\u00e9 amo? Perch\u00e9 soffro? Perch\u00e9 morir\u00f2? Per dare una risposta a questi interrogativi Dio si \u00e8 fatto uomo. La sua vicinanza porta luce dove c\u2019\u00e8 il buio e rischiara quanti attraversano le tenebre della sofferenza (cfr Lc 1,79). Una parola meritano anche i paesaggi che fanno parte del presepe e che spesso rappresentano le rovine di case e palazzi antichi, che in alcuni casi sostituiscono la grotta di Betlemme e diventano l\u2019abitazione della Santa Famiglia\u2026<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Pensiamo ad un cielo stellato e a quante volte la notte circonda la nostra vita.<br>Chi sono io? Da dove vengo? Perch\u00e9 sono nato in questo tempo? Perch\u00e9 amo? Perch\u00e9 soffro? Perch\u00e9 morir\u00f2? Dio non ci lascia soli, ma si fa presente per rispondere alle domande decisive che riguardano il senso della nostra esistenza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER I DUBBIOSI<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center is-image-fill\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3-576x1024.png);background-position:50% 50%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"576\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3-576x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-940 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3-576x1024.png 576w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3-169x300.png 169w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3-768x1365.png 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3-864x1536.png 864w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Il-cielo-stellato-Santa-Maria-in-Solario-Brescia-3.png 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Preghiera<br>a Santa Maria della Notte<br>(Don Tonino Bello)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Santa Maria, Vergine della notte,<br>noi ti imploriamo di starci vicino<br>quando incombe il dolore.<br>Irrompe la prova, sibila il vento<br>della disperazione e<br>sovrastano sulla nostra esistenza<br>il cielo nero degli affanni,<br>o il freddo delle delusioni<br>o l\u2019ala severa della morte.<br>Liberaci dai brividi delle tenebre<br>nell\u2019ora del calvario.<br>Stendi il tuo manto su di noi,<br>sicch\u00e9, fasciati dal tuo respiro,<br>ci sia pi\u00f9 sopportabile<br>la lunga attesa della libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Vergine dell\u2019Avvento,<br>stai aspettando la luce.<br>Le sorgenti del pianto<br>si disseccheranno sul nostro volto<br>e sveglieremo insieme l\u2019aurora.<br>Amen.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:13px\">Floriano Ferramola: cielo stellato, affresco, Santa Maria in Solario, Brescia. 1513-24<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:59px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>Tratto da \u201cMeditare il Natale\u201d di F. Castelli<br>\u201cChi Sono?\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>\u201cE io chi sono?\u201d si chiede Leopardi. La sua risposta \u00e8 desolante: viandante smarrito e lacerato, preda della noia e del buio. L\u2019ultimo verso del suo \u201cCanto Notturno\u201d sa di pietra tombale: \u201cForse\u2026\u00e8 funesto a chi nasce il di natale\u201d.<br>Chi affermava \u2013 Sartre?- che l\u2019uomo \u00e8 un condannato a portare il proprio cadavere? Vari filoni dell\u2019odierna cultura guardano l\u2019uomo con disprezzo, con sterile piet\u00e0, con disgusto. L\u2019uomo? E\u2019 \u201cuna passione inutile\u201d (Sartre), \u201cuno straniero per la polizia, per Dio, per me stesso\u201d (Cioran), \u201cun grazioso granellino di polvere sperduto nell\u2019universo\u201d (Buzzati), \u201cquesta crudele, sanguinaria scimmia predatrice che si chiama uomo\u201d (Durrenmatt), statuette di terracotta,esposte, all\u2019aperto \u201cche con la pioggia si trasformeranno in fango, e poi in polvere quando il sole le asciugher\u00e0, ma questo \u00e8 il destino di ognuno di noi\u201d (Saramago).<br>L\u2019evento del Natale ribalta queste desolate definizioni e con la sua luminosit\u00e0 stellare fa vedere l\u2019uomo su uno sfondo di dignit\u00e0, di valore, di immortalit\u00e0. In un memorabile messaggio, nel Natale del 1968, Paolo VI ricordava l\u2019evento che all\u2019uomo ha restituito la sua dignit\u00e0:<br>\u201cDa allora ogni essere umano \u00e8 diventato sacro, degno di ogni cura, d\u2019ogni rispetto. Da allora s\u2019\u00e8 inaugurato il criterio che chi soffre, chi \u00e8 piccolo, chi \u00e8 povero, chi \u00e8 schiavo, chi \u00e8 decaduto, chi smarrito e pieno di dubbi, merita cura, soccorso, rispetto, e merita maggiore giustizia. Da allora la disperazione, ch\u2019\u00e8 in fondo all\u2019anima dell\u2019uomo deluso e peccatore, ha avuto titolo a sperare, a rivivere. Da allora una sorgente, ch\u2019\u00e8 diventata fiume, e di cui la Chiesa vuol essere il canale principale e autentico, un fiume refrigerante, fecondante, rigenerante, \u00e8 scaturita a Bethleem: l\u2019amore; l\u2019amore nuovo, inconcepibile e incontenibile di Dio, di Dio fattosi nostro fratello e nostro modello, nostro maestro, nostro amico, nostro salvatore e redentore, nostro capo e nostra vita, s\u2019\u00e8 riversato sulla terra, e ancora la inonda, e qui oggi fa lago, e tutti ci invade, l\u2019amore del Natale, l\u2019amore di Cristo\u201d. (Messaggio del Natale 1968)<br>Gli orizzonti offerti dalla nascita di Ges\u00f9 e indicati da Paolo VI sono grandiosi e rivoluzionari. Definiscono la sacralit\u00e0 e la dignit\u00e0 dell\u2019uomo, il rispetto e la giustizia che gli si devono. Definiscono anche le basi su cui costruire la \u201cnuova citt\u00e0\u201d nella luce del Natale, illuminato da un cielo colmo di stelle: la fiducia, l\u2019amore, la solidariet\u00e0.<br>Quando questi orizzonti si oscurano si sconfina nelle barbarie. La notte invade l\u2019animo dell\u2019uomo e tutto \u00e8 pi\u00f9 buio. A Natale allora l\u2019uomo, desolato e intristito dalla oscurit\u00e0 deve fare una cosa semplice: \u201c\u2026alzare gli occhi al cielo e farsi guidare dalla Luce, la meta sar\u00e0 di grande consolazione e gioia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><br>(Charles de Foucauld)<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/3-Novena-2020-Terzo-Giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il pdf<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">19 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Quarto giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanta emozione dovrebbe accompagnarci mentre collochiamo nel presepe le montagne, i ruscelli, le pecore e i pastori! In questo modo ricordiamo, come avevano preannunciato i profeti, che tutto il creato partecipa alla festa della venuta del Messia. Gli angeli e la stella cometa sono il segno che noi pure siamo chiamati a metterci in cammino per raggiungere la grotta e adorare il Signore.<br>\u00abAndiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere\u00bb (Lc 2,15): cos\u00ec dicono i pastori dopo l\u2019annuncio fatto dagli angeli. \u00c8 un insegnamento molto bello che ci proviene nella semplicit\u00e0 della descrizione. A differenza di tanta gente intenta a fare mille altre cose, i pastori diventano i primi testimoni dell\u2019essenziale, cio\u00e8 della salvezza che viene donata. Sono i pi\u00f9 umili e i pi\u00f9 poveri che sanno accogliere l\u2019avvenimento dell\u2019Incarnazione. A Dio che ci viene incontro nel Bambino Ges\u00f9, i pastori rispondono mettendosi in cammino verso di Lui, per un incontro di amore e di grato stupore. \u00c8 proprio questo incontro tra Dio e i suoi figli, grazie a Ges\u00f9, a dar vita alla nostra religione, a costituire la sua singolare bellezza, che traspare in modo particolare nel presepe.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>I pastori diventano i primi testimoni dell\u2019essenziale.<br>La salvezza viene donata ai poveri e agli umili, e non alla tanta gente intenta a fare mille altre cose, so rinunciare a qualcosa per amore di Ges\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER COLORO CHE HANNO PERSO IL LAVORO<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"710\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/pastori-197-copia-4-1-1024x710.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-944\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/pastori-197-copia-4-1-1024x710.jpeg 1024w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/pastori-197-copia-4-1-300x208.jpeg 300w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/pastori-197-copia-4-1-768x533.jpeg 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/pastori-197-copia-4-1-1536x1066.jpeg 1536w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/pastori-197-copia-4-1-2048x1421.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>I pastori da \u201cIl presepe vivente\u201d \u2013 Natale 2019<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>PREGHIERA A SAN GIUSEPPE PER TUTTI I LAVORATORI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">San Giuseppe, umile lavoratore,<br>custode premuroso della tua famiglia,<br>a te ci rivolgiamo.<br>Tu che conosci il valore altissimo<br>del nostro impegno e della nostra fatica<br>con cui collaboriamo<br>all\u2019opera creatrice di Dio,<br>e attraverso cui assicuriamo la vita<br>e il bene alle nostre famiglie e comunit\u00e0,<br>rivolgi a noi il tuo sguardo paterno<br>e assistici.<br>Custodisci e sostieni tutti coloro<br>che lavorano per il bene di tutti,<br>rincuora la fiducia e la speranza<br>di chi ha dovuto interrompere<br>la propria attivit\u00e0,<br>proteggi tutte le famiglie.<br>E anche quando sar\u00e0 passato<br>il tempo della tribolazione<br>fa che non vengano mai meno<br>la condivisione e la solidariet\u00e0<br>perch\u00e9 nessuno abbia mai a soffrire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">amen<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong><em>Tratto dall\u2019articolo\/racconto dell\u2019\u201dAvvenire\u201d di Silvano Gianti \u2013 dal titolo \u201cTESTIMONI DELL\u2019ESSENZIALE\u201d<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Si racconta che alla nascita di Ges\u00f9 i pastori si organizzarono per andare a vedere ci\u00f2 che era stato detto loro per mezzo dell\u2019angelo. Ciascuno prese quel poco che aveva per portarlo al Dio fattosi carne. Solo un pastore non si mosse perch\u00e9 talmente povero da non avere nulla da presentare a Ges\u00f9 bambino<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Convinto dai compagni<\/strong>&nbsp;per\u00f2 anche quel pastore si mosse alla volta della grotta. Appena Maria vide il gruppo avvicinarsi scorse in mezzo a questi l\u2019unico pastore dalle mani vuote; lo chiam\u00f2 a s\u00e9 e questi tremante si accost\u00f2 a Maria la quale consegn\u00f2 il figlio nelle braccia del povero, le uniche ad essere libere da doni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A Genova, in direzione di Via del Campo<\/strong>, appoggiati all\u2019ingresso della chiesa di S. Siro, quando il via vai di mezzogiorno \u00e8 intenso, due uomini di un\u2019et\u00e0 indefinibile, ma certamente ancora giovani, discutono animatamente tra loro\u2026\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sono cingalesi, ma fanno parte del numeroso popolo degli inesistenti<\/strong>, di quelli cio\u00e8 che non abitano da nessuna parte, anche se vivono a Genova.&nbsp;Di quelli che d\u2019inverno dormono nei portoni di antichi palazzi, su un materasso fatto di scatole di cartone, spesso coperti da altri scatoloni o, accucciati in un sacco a pelo lercio e maleodorante. Mentre d\u2019estate invece dormono sulle barche nei porticcioli, sulla spiaggia, a ridosso degli stabilimenti balneari. I due sono talmente sporchi che avvicinarsi richiede un notevole coraggio, ma mi incuriosiscono e resisto al fetore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sono senza documenti<\/strong>, non svolgono alcun lavoro, ma, mi spiega uno dei due, sopravvivono con dei piccoli furtarelli. Non faccio fatica a crederci e presto mi convinco che, cos\u00ec malridotti, di furti veri e propri non sarebbero in grado a compierne pur mettendoci tutta la buona volont\u00e0. Avevano viaggiato da clandestini, nelle stive di una nave portacontainer, battente bandiera indiana. Da quando erano arrivati a Genova, mangiavano quando capitava, non si lavavano quasi mai e tanto meno si cambiavano d\u2019abito. I pantaloni sono lucidi per lo sporco, li ho dovuti guadare attentamente, perch\u00e9 sembravano di tela cerata e invece era solo lo strato di lercio che luccicava sulle gambe, fino alle ginocchia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Gli indico un centro di ascolto<\/strong>, dove possono rifocillarsi, pulirsi e avere coperte e abiti. Ma non riesco a convincerli. \u00abSiamo clandestini\u00bb, mi dicono e la paura di essere cacciati \u00e8 invincibile. Li rassicuro pi\u00f9 volte che non sarebbe successo nulla, che si potevano fidare, ma \u00e8 tutto tempo sprecato. Quando li avevo incrociati, stavano litigando e, appena avevo fatto per allontanarmi, avevano ripreso a brontolare. Cos\u00ec sono tornato sui miei passi e chiedo, con una certa sfacciataggine, il motivo del litigio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quello apparentemente pi\u00f9 anziano<\/strong>, cercando forse un alleato, mi spiega di avercela con il compagno perch\u00e9 una signora, vedendoli cos\u00ec mal ridotti, si era impietosita e gli aveva regalato due litri di latte e due scatole di biscotti. Il fatto che lo aveva irritato \u00e8 stato che secondo lui il suo amico non avrebbe dovuto accettare tutta quella quantit\u00e0 di cibo, per loro due bastavano un litro di latte e un pacco di biscotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abMa \u00e8 un regalo\u201d,<\/em><strong>&nbsp;dico cercando di riportare la pace<\/strong>,&nbsp;<em>\u201ce in fondo un litro di latte e un pacco di biscotti non sono poi una cos\u00ec grande quantit\u00e0 di cibo\u00bb.<\/em>&nbsp;<em>\u201cE invece no\u201d&nbsp;<\/em>mi ha spiegato l\u2019anziano.&nbsp;<em>\u00abA noi basta una razione e questo latte e questi biscotti potevano essere dati a qualcun altro che ha fame come noi\u00bb<\/em>. Ammirato per il suo altruismo, resto un istante in silenzio. Poi, mi viene un\u2019idea.&nbsp;<em>\u00abPerch\u00e9, dico, non date semplicemente quello che vi avanza a un altro che ha fame\u00bb<\/em>.&nbsp;<strong>Mi guardano compiaciuti e subito l\u2019anziano porta un litro di latte e un pacco di biscotti a un altro clochard che poco pi\u00f9 in l\u00e0 chiede l\u2019elemosina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cAbbiamo molto da ricevere dai poveri, che sono testimoni dell\u2019essenziale\u201d.<\/em>&nbsp;Ha detto&nbsp;<strong>papa Francesco<\/strong>&nbsp;recentemente. Il numero crescente di persone emarginate e che vivono in grande precariet\u00e0 ci interpella e domanda uno slancio di solidariet\u00e0 per dare loro il sostegno materiale e spirituale di cui hanno bisogno\u2026. E nello stesso tempo noi abbiamo molto da ricevere dai poveri che accostiamo e aiutiamo. Alle prese con le loro difficolt\u00e0 sono spesso testimoni dell\u2019essenziale, dei valori familiari; sono capaci di condividere con chi \u00e8 pi\u00f9 povero di loro e ne sanno gioire\u201d.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Silvano Gianti<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/4-Novena-2020-Quarto-giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">20 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Quinto giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei nostri presepi siamo soliti mettere tante statuine simboliche. Anzitutto, quelle di mendicanti e di gente che non conosce altra abbondanza se non quella del cuore. Anche loro stanno vicine a Ges\u00f9 Bambino a pieno titolo, senza che nessuno possa sfrattarle o allontanarle da una culla talmente improvvisata che i poveri attorno ad essa non stonano affatto. I poveri, anzi, sono i privilegiati di questo mistero e, spesso, coloro che maggiormente riescono a riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi.<br>I poveri e i semplici nel presepe ricordano che Dio si fa uomo per quelli che pi\u00f9 sentono il bisogno del suo amore e chiedono la sua vicinanza. Ges\u00f9, \u00abmite e umile di cuore\u00bb (Mt 11,29), \u00e8 nato povero, ha condotto una vita semplice per insegnarci a cogliere l\u2019essenziale e vivere di esso. Dal presepe emerge chiaro il messaggio che non possiamo lasciarci illudere dalla ricchezza e da tante proposte effimere di felicit\u00e0. Il palazzo di Erode \u00e8 sullo sfondo, chiuso, sordo all\u2019annuncio di gioia. Nascendo nel presepe, Dio stesso inizia l\u2019unica vera rivoluzione che d\u00e0 speranza e dignit\u00e0 ai diseredati, agli emarginati: la rivoluzione dell\u2019amore, la rivoluzione della tenerezza. Dal presepe, Ges\u00f9 proclama, con mite potenza, l\u2019appello alla condivisione con gli ultimi quale strada verso un mondo pi\u00f9 umano e fraterno, dove nessuno sia escluso ed emarginato.<br>Spesso i bambini \u2013 ma anche gli adulti! \u2013 amano aggiungere al presepe altre statuine che sembrano non avere alcuna relazione con i racconti evangelici. Eppure, questa immaginazione intende esprimere che in questo nuovo mondo inaugurato da Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 spazio per tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano e per ogni creatura. Dal pastore al fabbro, dal fornaio ai musicisti, dalle donne che portano le brocche d\u2019acqua ai bambini che giocano\u2026: tutto ci\u00f2 rappresenta la santit\u00e0 quotidiana, la gioia di fare in modo straordinario le cose di tutti i giorni, quando Ges\u00f9 condivide con noi la sua vita divina.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:37px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><br>I mendicanti \u00e8 gente che non conosce altra abbondanza se non quella del cuore.<br>I poveri, sono i privilegiati di questo mistero e, spesso, coloro che maggiormente riescono a riconoscere la presenza di Dio in mezzo a noi.<br>Riconosciamo di avere bisogno dell\u2019Amore di Dio e della sua vicinanza?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER I POVERI<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill\" style=\"grid-template-columns:53% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5-594x1024.png);background-position:99% 70%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"594\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5-594x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-947 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5-594x1024.png 594w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5-174x300.png 174w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5-768x1323.png 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5-891x1536.png 891w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Mendicanti-e-poveri-Giorgione-5.png 1077w\" sizes=\"auto, (max-width: 594px) 100vw, 594px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Preghiera per gli esclusi<br>(Santa Madre Teresa di Calcutta)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Signore misericordioso,<br>tu mi hai dato il coraggio di sentire<br>che hai bisogno di me,<br>dammi ancora la forza di amare<br>gli esclusi<br>tanto quanto tu mi ami<br>e hai bisogno di me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Signore,<br>tu sai che essere escluso<br>significa essere il pi\u00f9 povero tra i poveri.<br>Un uomo ricco o una donna benestante<br>possono essere esclusi,<br>come possono esserlo i poveri<br>di questa piccola terra<br>che tu ci hai dato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Il tuo amore, la tua misericordia<br>e la tua presenza<br>sono i tesori pi\u00f9 grandi<br>nella mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Amen<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:11px\">Giorgione: Nativit\u00e0 Allendale, olio su tavola 1500-1505, National Gallery of Art, Washinghton<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><strong>Tratto dal libro: \u201cLe Parole del Nostro Tempo\u201d di Matteo Zuppi e Andrea Segr\u00e8<br>\u201cLa Povert\u00e0\u201d di Card. Matteo Zuppi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>\u00c8 incredibile che un Paese come l\u2019Italia abbia milioni di persone sulla soglia della povert\u00e0. \u00c8 incredibile perch\u00e9 significa che siamo di fronte a ingiustizie e dissipazioni di ricchezze che fanno s\u00ec che ci siano ancora milioni di persone quasi povere e che, quasi sicuramente, diverranno povere. La pandemia ha rivelato in modo lampante questo dato che, credo, diventer\u00e0 ancora pi\u00f9 evidente nei prossimi mesi, soprattutto se la ripresa sar\u00e0 pi\u00f9 lenta e difficoltosa delle previsioni.<br>La conseguenza \u00e8 che qualcuno non ce la far\u00e0, che rester\u00e0 fuori, che dovr\u00e0 misurarsi con tempi lunghi: la ripresa, infatti, non \u00e8 semplicemente un tasto da premere. C\u2019\u00e8 un\u2019onda lunga della crisi economica le cui conseguenze, come la piena di un fiume, arriveranno pi\u00f9 tardi. Don Primo Mazzolari diceva che la misericordia e la carit\u00e0 fanno vedere i poveri, mentre il disinteresse non fa accorgere di loro: \u201cChi ha poca carit\u00e0 vede pochi poveri; chi ha molta carit\u00e0 vede molti poveri\u201d (La parola ai poveri di Don P. Mazzolari). Occorre, dunque, non abituarsi alla povert\u00e0, perch\u00e9 la povert\u00e0 \u00e8 sempre uno scandalo. L\u2019attenzione ai poveri ci aiuta a comprendere il senso e l\u2019uso delle nostre ricchezze: solo stando dalla parte dei poveri si capisce e si usa bene il benessere che si ha, altrimenti se ne viene deformati.<br>L\u2019invito a praticare le opere di misericordia non \u00e8 semplicemente come pagare il biglietto, facendo qualche elargizione per mettere tranquilla la coscienza, ma \u00e8 non accettare di vedere, senza fare niente, mio fratello, mia sorella, mio padre, mia madre, che stanno male. Se ci liberiamo dell\u2019idea che fare il bene \u00e8 un rapporto tra chi dona e chi riceve, e comprendiamo che \u00e8 un rapporto tra fratelli, davvero si capisce che quello che si fa al povero, in realt\u00e0, lo si fa a Ges\u00f9, ma, anche, a noi stessi. Se aiuto qualcuno, verr\u00f2 aiutato anche io!<br>Riceviamo quello che abbiamo donato. Il povero \u00e8 mio fratello e, se lo aiuto, capisco chi sono e che senso ha quello che ho. Lo descrive Manzoni che riassume cos\u00ec una delle verit\u00e0 pi\u00f9 importanti della vita: \u201cFate del bene a quanti pi\u00f9 potete, dice qui il nostro autore; e vi seguir\u00e0 tanto pi\u00f9 spesso d\u2019incontrare de\u2019 visi che vi mettono allegria\u201d (A: Manzoni \u2013 I promessi Sposi \u2013 cap. XXIX).<br>Nella pandemia abbiamo vissuto una certa austerit\u00e0 negli stili di vita, che ci ha fatto mettere via quel superfluo che avevamo pensato fosse essenziale, tanto che si \u00e8 realizzata una vera e propria liberazione da tante dipendenze che si sono rivelate essere vere e proprie schiavit\u00f9. Il senso cristiano del digiuno non \u00e8 il sacrificio fine a s\u00e9 stesso, ma la libert\u00e0 di essere noi stessi a decidere, a ricomprendere il valore delle cose, a usarle e non a essere usati da queste. In fondo, credo che tutti abbiano capito che \u201cmeno \u00e8 di pi\u00f9\u201d \u2013 come dice Papa Francesco nella Laudato si \u2013 e che non \u00e8 vero che l\u2019avere molto assicura lo stare bene. Le difficolt\u00e0 dovute alla pandemia ci hanno aiutato a ricentrare la nostra vita e a ritornare a ci\u00f2 che conta. E questo sempre grazie alla vicinanza dei poveri e alla necessit\u00e0 di liberarci di quel benessere che, in realt\u00e0, non fa bene.<br>Quando nel \u201cdiscorso della montagna\u201d Ges\u00f9 dice \u201cbeati i poveri in spirito\u201d, concretamente intende definire una sua scelta privilegiata, che \u00e8 quella dei poveri, perch\u00e9 lui stesso \u00e8 povero. Il vangelo aiuta a liberarsi dalla tentazione del possesso, dalla stoltezza e dall\u2019insipienza (che, spesso, accompagna la ricchezza, soprattutto quando manca la relazione con l\u2019altro), dal senso di onnipotenza e dall\u2019illusione di poter decidere totalmente della propria vita. L\u2019immagine pi\u00f9 chiara della beatitudine dei poveri in spirito \u00e8 San Francesco, che trova s\u00e9 stesso e la sua gioia liberandosi dei propri averi e, proprio perch\u00e9 povero, diventa ricco, capace di far ricchi gli altri: tutto gli appartiene e tutto diventa suo. Occorre, per\u00f2, ricordare che Ges\u00f9 non ha detto: \u201cbeata la povert\u00e0\u201d, ma: \u201cbeati i poveri\u201d. Il vangelo, infatti, non chiama mai a una vita impoverita, ma a una vita pi\u00f9 piena e pi\u00f9 ricca. In questo senso, la povert\u00e0 diventa la scoperta delle proprie capacit\u00e0 e di quello che ognuno \u00e8 per davvero: questo \u00e8 alla base dell\u2019impegno per una vera lotta alla povert\u00e0. Io non sono l\u2019abito che porto, ma quello che ho nel cuore! Il Signore chiede ai ricchi di stare dalla parte dei poveri, di pensarsi con loro e insegna a condividere il pane, cio\u00e8 quello che si ha e che serve per vivere. Solo con la condivisione tutti possono e devono essere saziati. Anche noi! Ges\u00f9 invita a non accettare mai che ci sia qualcuno che abbia fame e qualcun altro che passi la vita davanti a una tavola imbandita, e ci ricorda che il presente e il futuro del ricco dipendono dal povero!<br>Questo il Signore ce lo ha detto e manifestato sin dalla sua venuta: Lui \u00e8 venuto nella povert\u00e0 e i suoi primi sudditi erano nella povert\u00e0! \u00c8 stato chiaro sin da principio su per chi \u00e8 venuto, su per chi \u00e8 nato e da chi voleva fosse accolto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/5-Novena-2020-Quinto-giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">21 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Sesto giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco alla volta il presepe ci conduce alla grotta, dove troviamo le statuine di Maria e di Giuseppe. Maria \u00e8 una mamma che contempla il suo bambino e lo mostra a quanti vengono a visitarlo. La sua statuetta fa pensare al grande mistero che ha coinvolto questa ragazza quando Dio ha bussato alla porta del suo cuore immacolato. All\u2019annuncio dell\u2019angelo che le chiedeva di diventare la madre di Dio, Maria rispose con obbedienza piena e totale. Le sue parole: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb (Lc 1,38), sono per tutti noi la testimonianza di come abbandonarsi nella fede alla volont\u00e0 di Dio. Con quel \u201cs\u00ec\u201d Maria diventava madre del Figlio di Dio senza perdere, anzi consacrando grazie a Lui la sua verginit\u00e0. Vediamo in lei la Madre di Dio che non tiene il suo Figlio solo per s\u00e9, ma a tutti chiede di obbedire alla sua parola e metterla in pratica (cfr Gv 2,5).<br>Accanto a Maria, in atteggiamento di proteggere il Bambino e la sua mamma, c\u2019\u00e8 San Giuseppe\u2026 Lui \u00e8 il custode che non si stanca mai di proteggere la sua famiglia. Quando Dio lo avvertir\u00e0 della minaccia di Erode, non esiter\u00e0 a mettersi in viaggio ed emigrare in Egitto (cfr Mt 2,13-15). E una volta passato il pericolo, riporter\u00e0 la famiglia a Nazareth, dove sar\u00e0 il primo educatore di Ges\u00f9 fanciullo e adolescente. Giuseppe portava nel cuore il grande mistero che avvolgeva Ges\u00f9 e Maria sua sposa, e da uomo giusto si \u00e8 sempre affidato alla volont\u00e0 di Dio e l\u2019ha messa in pratica.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Maria e Giuseppe rispondono con obbedienza piena e totale al volere di Dio.<br>Abbandoniamoci, nella fede, alla volont\u00e0 di Dio su ognuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER TUTTI I GENITORI<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/106-6-1024x705.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-950\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/106-6-1024x705.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/106-6-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/106-6-768x528.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/106-6-1536x1057.jpg 1536w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/106-6-2048x1409.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>\u201cMaria e Giuseppe\u201d dalla rappresentazione de \u201cIl Presepe Vivente\u201d \u2013 Natale 2019<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>PREGHIERA PER I GENITORI<\/strong><br>(San Giovanni Paolo II)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Guida, o Cristo, nella verit\u00e0<br>i padri e le madri di famiglia,<br>spronati e fortificati<br>dalla grazia sacramentale<br>del Matrimonio e<br>consapevoli di essere sulla terra<br>segno visibile del tuo amore per la Chiesa<br>sappiano essere sereni e decisi<br>nell\u2019affrontare con coerenza evangelica<br>le responsabilit\u00e0 della vita coniugale e<br>dell\u2019educazione cristiana dei figli.<br>Guida, o Cristo, nella verit\u00e0<br>i giovani della parrocchia,<br>che non si lascino attrarre<br>dai nuovi idoli\u2026<br>ma vivano con gioia il tuo messaggio,<br>che \u00e8 il messaggio delle Beatitudini,<br>il messaggio dell\u2019amore verso Dio<br>e verso il prossimo,<br>il messaggio dell\u2019impegno morale<br>per la trasformazione autentica<br>della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Guidaci o Cristo nella verit\u00e0! Sempre!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Amen<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Tratto da \u201cESSERE GENITORI\u201d di Lucia Bertini \u2013 Il Mistero di Nazareth<br>(Raccolta dei Quaderni dei Giullari)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Mentre sfogliavo un testo di raccolta di scritti di s. Agostino mi imbattevo in questo passo: \u201cState attenti a come ci\u00f2 avvenne. Il Signore Ges\u00f9 Cristo essendo, in quanto uomo, nell\u2019et\u00e0 di dodici anni, egli che, in quanto Dio, esiste prima del tempo a disputare con gli anziani, che rimanevano stupiti della sua scienza. I genitori, invece, ripartiti da Gerusalemme, si misero a cercarlo nella loro comitiva, cio\u00e8 tra coloro che facevano il viaggio con loro, ma, non avendolo trovato, tornarono a Gerusalemme angosciati e lo trovarono che disputava con gli anziani, avendo egli, come ho detto, solo dodici anni. Ma che c\u2019\u00e8 da stupirsi? Il Verbo di Dio non tace mai, sebbene la sua voce non sempre si senta. Viene dunque trovato nel tempio, e sua madre gli dice: Perch\u00e9 ci hai fatto una simile cosa? Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo. Ed egli: Non sapevate che io debbo occuparmi delle cose del Padre mio? . Egli rispose cos\u00ec, poich\u00e9 il Figlio di Dio era nel tempio di Dio. Quel tempio infatti non era di Giuseppe, ma di Dio. \u201cEcco \u2013 dice qualcuno \u2013 non ammise d\u2019essere figlio di Giuseppe \u201c. Fate un po\u2019 d\u2019attenzione, fratelli, affinch\u00e9 la strettezza del tempo ci basti per il discorso. Poich\u00e9 Maria aveva detto: Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo, egli rispose: Non sapevate che io debbo occuparmi delle cose del Padre mio? In realt\u00e0 egli non voleva far credere d\u2019essere loro figlio senza essere nello stesso tempo Figlio di Dio. Difatti, in quanto Figlio di Dio, egli \u00e8 sempre tale ed \u00e8 creatore dei suoi stessi genitori; in quanto invece figlio dell\u2019uomo a partire da un dato tempo, nato dalla Vergine senza il concorso d\u2019uomo, aveva un padre e una madre. In qual modo proviamo quest\u2019asserzione? L\u2019ha gi\u00e0 detto Maria: Tuo padre ed io, angosciati, ti cercavamo. (Sermo 51,10,17- Commento al Lc 2,41.50)<br>Parlare oggi della realt\u00e0 \u201cgenitoriale\u201d, pu\u00f2 essere uno dei temi pi\u00f9 affascinanti: prima di tutto perch\u00e9 in s\u00e9 l\u2019esperienza di \u201cessere genitori\u201d, credo che sia una delle emozioni pi\u00f9 belle, ma in secondo luogo, purtroppo, \u00e8 uno degli argomenti su cui urge parlare perch\u00e9 si sta andando un po\u2019 alla deriva. Anche nella nostra realt\u00e0 italiana diventa un problema sempre pi\u00f9 spinoso, e non solo per il proverbiale rapporto conflittuale genitori-figli, ma soprattutto perch\u00e9 la figura del genitore sta perdendo il suo peso, considerato l\u2019incremento del numero delle separazioni, con conseguenza della perdita del ruolo e della crisi di identit\u00e0. Semplicemente possiamo fare l\u2019esempio che oggi i figli devono fare i conti con i compagni\/e dei loro genitori. Possiamo parlare delle violenze che subiscono i bambini quando sono costretti ad accettare una nuova figura genitoriale nella loro casa. Quanti genitori, infatti, rinunciano a portare in casa un\u2019altra persona, proprio per rispetto dei loro figli e non fanno questa scelta finch\u00e9 i figli non riescono ad accettare la nuova persona! Un tema allora questo che non possiamo sottovalutare e che anche all\u2019interno della pastorale familiare della chiesa, va affrontato con molta seriet\u00e0 e competenza. I parroci sanno bene che \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente che nell\u2019esperienza della prima comunione i bambini oltre che ad avere presenti i genitori naturali, devono fare i conti con la compagna o il compagno del pap\u00e0 o della mamma. Mi chiedo tante volte: come sar\u00e0 la generazione che non ha avuto una famiglia \u201cregolare\u201d. E tremo pensando a delle realt\u00e0, come per esempio quella di Cuba, dove \u00e8 naturale tutto questo \u201cscambio genitoriale\u201d, e gravi sono le conseguenze a livello sociale e psicologico.<br>E proprio perch\u00e9 \u00e8 un ambito molto delicato e fragile, \u00e8 di fondamentale importanza presentare dei modelli forti e solidi. Perch\u00e9 non insistere a presentare soprattutto il modello di Maria e Giuseppe come genitori \u201cideali\u201d. Dobbiamo prima di tutto dire che Giuseppe e Maria sono stati veri genitori di Ges\u00f9. Ed \u00e8 importante ribadire questo perch\u00e9 a volte si pu\u00f2 pensare ad una funzione \u201cideale\u201d di questi genitori, ma sono stati invece realmente e concretamente \u201cgenitori\u201d. Perch\u00e9 come si dice nella lettera ai Romani (cap. 4), nel testo che si legge proprio nella liturgia della solennit\u00e0 di San Giuseppe, \u201ceredi si diventa per virt\u00f9 della fede, perch\u00e9 sia secondo la grazia, e in tal modo la promessa sia sicura per tutta la discendenza: non soltanto per quella che deriva dalla Legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo\u201d. Non \u00e8 la carne che ti rende genitore, ma il cuore, il desiderio, la volont\u00e0, l\u2019amore, il dare la vita per i tuoi figli. Agostino utilizza il testo di Luca: \u00abFiglio, perch\u00e9 ci hai fatto cos\u00ec? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo\u00bb, per rispondere a coloro che non riconoscevano l\u2019umanit\u00e0 di Cristo e tanto meno che avesse dei genitori. Quella di Giuseppe \u00e8 allora una paternit\u00e0 legale e a riconoscerla ci ha aiutato proprio la Vergine Maria, che non solo fa questo, ma si mette al secondo posto rispetto a Giuseppe; infatti non dice: io e tuo padre, ma tuo padre ed io. La Vergine avrebbe avuto tutto il diritto di mettersi al primo posto, considerato che lei sola era la genitrice di Cristo. E in riferimento alla risposta di Cristo: \u00abPerch\u00e9 mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?\u00bb, Agostino afferma che con essa Ges\u00f9 ha voluto affermare la sua origine divina e ha voluto ricordare ai suoi genitori che essi sono genitori non della sua divinit\u00e0, ma della sua infermit\u00e0, della sua umanit\u00e0. La divinit\u00e0 di Ges\u00f9, educher\u00e0 Giuseppe e Maria a non sentire di propriet\u00e0 il figlio Ges\u00f9, ma a lasciarlo libero per la sua missione. Allo stesso modo, tutti i genitori sono chiamati a sentirsi non proprietari dei propri figli, ma \u201ceducatori\u201d, ad aiutarli cio\u00e8 a tirar fuori il meglio della loro personalit\u00e0 e a scoprire i doni ricevuti da Dio, per poi lanciarli verso il loro futuro. E a proposito possiamo citare l\u2019immagine utilizzata da Gibran, il quale paragona i genitori a degli archi e i figli a delle frecce. L\u2019arco serve solo per lanciare, la traiettoria la d\u00e0 l\u2019occhio di Dio e i figli sono quelle frecce che si dirigono verso l\u2019obiettivo voluto da Dio. Ma certamente sia l\u2019arco, sia le braccia ferme e forti che tengono l\u2019arco, hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda il futuro dei figli. E tutto questo pu\u00f2 avvenire solo in una dimensione di grande libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/6-Novena-2020-Sesto-giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">22 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Settimo giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cuore del presepe comincia a palpitare quando, a Natale, vi deponiamo la statuina di Ges\u00f9 Bambino. Dio si presenta cos\u00ec, in un bambino, per farsi accogliere tra le nostre braccia. Nella debolezza e nella fragilit\u00e0 nasconde la sua potenza che tutto crea e trasforma. Sembra impossibile, eppure \u00e8 cos\u00ec: in Ges\u00f9 Dio \u00e8 stato bambino e in questa condizione ha voluto rivelare la grandezza del suo amore, che si manifesta in un sorriso e nel tendere le sue mani verso chiunque.<br>La nascita di un bambino suscita gioia e stupore, perch\u00e9 pone dinanzi al grande mistero della vita. Vedendo brillare gli occhi dei giovani sposi davanti al loro figlio appena nato, comprendiamo i sentimenti di Maria e Giuseppe che guardando il bambino Ges\u00f9 percepivano la presenza di Dio nella loro vita.<br>\u2026 Il modo di agire di Dio quasi tramortisce, perch\u00e9 sembra impossibile che Egli rinunci alla sua gloria per farsi uomo come noi. Che sorpresa vedere Dio che assume i nostri stessi comportamenti: dorme, prende il latte dalla mamma, piange e gioca come tutti i bambini! Come sempre, Dio sconcerta, \u00e8 imprevedibile, continuamente fuori dai nostri schemi. Dunque il presepe, mentre ci mostra Dio cos\u00ec come \u00e8 entrato nel mondo, ci provoca a pensare alla nostra vita inserita in quella di Dio; invita a diventare suoi discepoli se si vuole raggiungere il senso ultimo della vita.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><br>Ges\u00f9 Bambino: Dio si presenta cos\u00ec, in un bambino, per farsi accogliere tra le nostre braccia.<br>Guardando il bambino Ges\u00f9 percepiamo la presenza di Dio nella nostra vita?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER TUTTI I FANCIULLI<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-683x1024.jpg);background-position:49% 32%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-953 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-1367x2048.jpg 1367w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WAL_2581-7-scaled.jpg 1708w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>PREGHIERA<br>PER I FANCIULLI<\/strong><br>di Madre Anna Maria Canopi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ti prego, Maria, per tutti i ragazzi<br>che stasera hanno voglia di piangere<br>perch\u00e9 non hanno affetto,<br>perch\u00e9 non hanno nessuno<br>che dia loro la buona notte<br>e li inviti a dormire tranquilli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ti prego, Maria per tutti gli orfani<br>per tutti i ragazzi<br>abbandonati dai genitori,<br>per quelli che, per qualsiasi motivo,<br>vivono lontani dalla famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ti prego, Maria, per i ragazzi<br>che oggi sono stati malati.<br>Per quelli che sono stati sfruttati,<br>per quelli che, invece di giocare e studiare sono costretti a lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ti prego, Maria, per i ragazzi disabili<br>e per coloro ai quali anche oggi<br>il giorno \u00e8 sembrato lungo e noioso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ti prego, Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Amen<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Tratto da \u201cGes\u00f9 nasce Bambino\u201d di S. Alfonso Maria de\u2019 Liguori<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Il primo segno che diede l\u2019Angelo ai pastori, per ritrovare il Messia gi\u00e0 nato, fu di trovarlo in forma di Bambino: \u201ctroverete un bambino avvolto in fasce, a giacere in una mangiatoia\u201d (Lc 2,12)<br>La piccolezza dei bambini \u00e8 una grande attrattiva: assai maggiore dev\u2019essere a noi la piccolezza di Ges\u00f9 Bambino, che essendo un Dio immenso, si \u00e8 fatto piccolo per nostro amore. Adamo comparve in et\u00e0 perfetta; ma il Verbo Eterno volle comparir Bambino per tirarsi cos\u00ec con maggior forza di amore i nostri cuori. \u201cCos\u00ec ha voluto nascere, colui che ha voluto essere amato\u201d. Egli non venne al mondo per mettere terrore, ma per essere amato; e perci\u00f2 volle farsi vedere nella sua prima comparsa da tenero e povero Bambinello.<br>Il mio Signore \u00e8 grande, e perci\u00f2 troppo merita di essere lodato per la sua divina maest\u00e0. Ah! chi considera con fede un Dio fatto Bambino piangere e vagire sulla paglia, in una grotta, come \u00e8 possibile che non lo ami e non inviti tutti ad amarlo, come invitava San Francesco d\u2019Assisi: Amiamo il Bambino di Betlemme, amiamo il Bambino di Betlemme? Egli \u00e8 Bambino, non parla, vagisce soltanto: ma oh Dio che quei vagiti son tutte voci di amore con cui ci invita ad amarlo e ci domanda il cuore.<br>Inoltre i bambini si tirano ancora gli affetti, perch\u00e9 si considerano innocenti: ma gli altri bambini tutti nascono infetti della colpa; Ges\u00f9 nasce Bambino, ma nasce santo: \u201csanto, innocente, immacolato\u201d (Eb.7,26). L\u2019amato mio, diceva la sacra Sposa, \u00e8 tutto rubicondo per l\u2019amore ed \u00e8 tutto candido per la sua pura innocenza, senza macchia di alcuna colpa: \u201cil mio diletto \u00e8 candido e rubicondo distinto fra migliaia\u201d (Ct.5,10).<br>In questo solo Bambino trov\u00f2 l\u2019Eterno Padre le sue delizie, perch\u00e9 (come dice san Gregorio) \u201cin questo solo non trova colpa\u201d. Consoliamoci noi miseri peccatori, perch\u00e9 questo divino Infante \u00e8 venuto dal cielo a comunicarci questa sua innocenza per mezzo della sua passione. I meriti suoi, se noi sappiamo avvalercene, possono mutarci da peccatori in santi ed innocenti; in questi meriti mettiamo tutta la nostra confidenza; per questi domandiamo all\u2019Eterno Padre sempre le grazie ed otterremo tutto.<br>Eterno Padre, io misero peccatore, reo dell\u2019inferno non ho che offrirvi in soddisfazione dei miei peccati; vi offro le lagrime, le pene, il sangue, la morte di questo Bambino, che \u00e8 vostro Figlio, e per questi vi domando piet\u00e0, Se io non avessi questo Figlio da offrirvi, sarei perduto, non vi sarebbe pi\u00f9 speranza per me; ma Voi per questo me lo avete dato, affinch\u00e9 io con offrirvi i meriti suoi speri la mia salute.<br>Signore \u00e8 stata grande la mia ingratitudine, ma \u00e8 pi\u00f9 grande la vostra misericordia. E qual maggior misericordia poteva io da Voi sperare che l\u2019avere da Voi in dono il Vostro medesimo Figlio per mio Redentore e per vittima dei miei peccati? Per amore dunque di Ges\u00f9 Cristo perdonatemi tutte le offese che vi ho fatte, delle quali mi pento con tutto il cuore, per avere offeso voi bont\u00e0 infinita. E per amore di Ges\u00f9 Cristo vi cerco la santa perseveranza.<br>Ges\u00f9 mio, caro mio Bambino, incatenatemi con il vostro amore. Io vi amo e voglio sempre amarvi. Non permettete che abbia a separarmi mai dal vostro amore. Amo anche Voi Madre mia; amatemi ancora Voi. E se mi amate, questa \u00e8 la grazia che mi avete da impetrare che io non lasci pi\u00f9 di amare il mio Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/7-Novena-2020-Settimo-Giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">23 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Ottavo giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si avvicina la festa dell\u2019Epifania, si collocano nel presepe le tre statuine dei Re Magi. Osservando la stella, quei saggi e ricchi signori dell\u2019Oriente si erano messi in cammino verso Betlemme per conoscere Ges\u00f9, e offrirgli in dono oro, incenso e mirra. Anche questi regali hanno un significato allegorico: l\u2019oro onora la regalit\u00e0 di Ges\u00f9; l\u2019incenso la sua divinit\u00e0; la mirra la sua santa umanit\u00e0 che conoscer\u00e0 la morte e la sepoltura.<br>Guardando questa scena nel presepe siamo chiamati a riflettere sulla responsabilit\u00e0 che ogni cristiano ha di essere evangelizzatore. Ognuno di noi si fa portatore della Bella Notizia presso quanti incontra, testimoniando la gioia di aver incontrato Ges\u00f9 e il suo amore con concrete azioni di misericordia.<br>I Magi insegnano che si pu\u00f2 partire da molto lontano per raggiungere Cristo\u2026 Davanti al Re Bambino li pervade una gioia grande. Non si lasciano scandalizzare dalla povert\u00e0 dell\u2019ambiente; non esitano a mettersi in ginocchio e ad adorarlo. Davanti a Lui comprendono che Dio, come regola con sovrana sapienza il corso degli astri, cos\u00ec guida il corso della storia, abbassando i potenti ed esaltando gli umili. E certamente, tornati nel loro Paese, avranno raccontato questo incontro sorprendente con il Messia, inaugurando il viaggio del Vangelo tra le genti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><br>I Re Magi insegnano che si pu\u00f2 partire da molto lontano per raggiungere Cristo.<br>Ognuno di noi si faccia portatore della Bella Notizia, raccontando questo incontro sorprendente con il Messia, inaugurando il viaggio del Vangelo tra le genti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER TUTTI I CATECHISTI E I TESTIMONI DELLA FEDE<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignwide is-stacked-on-mobile is-image-fill\" style=\"grid-template-columns:53% auto\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\" style=\"background-image:url(https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8-595x1024.png);background-position:74% 46%\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"595\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8-595x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-957 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8-595x1024.png 595w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8-174x300.png 174w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8-768x1321.png 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8-893x1536.png 893w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/Giotto-i-Magi-8.png 1077w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>VIVERE DI TE<br>PREGHIERA DEL CATECHISTA<\/strong><br>(Don Tonino Bello)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Chiamato ad annunciare<br>la tua Parola,<br>aiutami Signore,<br>a vivere di Te,<br>e ad essere strumento<br>della tua pace.<br>Assistimi con la tua luce,<br>perch\u00e9 i ragazzi che<br>la comunit\u00e0 mi ha affidato<br>trovino in me<br>un testimone credibile del Vangelo.<br>Toccami il cuore e rendi<br>trasparente la mia vita,<br>perch\u00e9 le parole<br>quando veicolano la tua,<br>non suonino false sulle mie labbra.<br>Esercita su di me un fascino cos\u00ec potente<br>che, prima ancora dei miei ragazzi,<br>io abbia a pensare come Te,<br>ad amare la gente come Te,<br>a giudicare la storia come Te.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Ho paura, Signore, della mia povert\u00e0\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Amen<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"font-size:11px\">Giotto: Adorazione dei Magi, affresco Cappella degli Scrovegni, Padova. 1303-1305<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\"><br>I LONTANI VEDONO LA STELLA, I VICINI NO<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Tratto da \u201cL\u2019Attesa del Messia\u201d di Card Angelo Comastri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>San Paolo, nella Lettera ai Galati, presenta cos\u00ec la nascita di Ges\u00f9: \u201cQuando venne la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2 il suo Figlio\u201d (4,4). San Marco, all\u2019inizio del Vangelo, riferisce queste parole di Ges\u00f9: \u201cIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino\u201d (1,15). Perch\u00e9 San Paolo e Ges\u00f9 si esprimono in questo modo? Attorno agli anni in cui apparve Ges\u00f9 esisteva tra gli Ebrei una viva attesa del Messia. E questa attesa aveva valicato i confini di Israele e si era diffusa anche nell\u2019impero romano, come indicato dalle sottolineature di Tacito nei suoi scritti.<br>Anche in Mesopotamia, la terra dei Magi, esisteva la convinzione, oggi ampiamente documentata, che un Messia doveva venire dalla Giudea per dominare il mondo; ed era stato stabilito con stupefacente sicurezza, che questo Messia sarebbe nato in un tempo ben preciso; esattamente in quel tempo in cui per i Cristiani, il \u201cdominatore del mondo\u201d \u00e8 veramente venuto. Dio ha seminato la sua strada di tanta luce e chi ha l\u2019occhio limpido e il cuore non prevenuto, pu\u00f2 facilmente riconoscere in Ges\u00f9 l\u2019atteso dell\u2019umanit\u00e0 e l\u2019inviato da Dio. Si capisce allora il senso della domanda dei Magi, riferita dall\u2019evangelista Matteo: \u201cDov\u2019\u00e8 il re dei giudei che \u00e8 nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella e siamo venuti per adorarlo\u201d (2,2). In questa domanda c\u2019\u00e8 tutta la grandezza di questi uomini.<br>I Magi si rivelano persone desiderose di sapere, cercano la verit\u00e0 che d\u00e0 senso alla vita. Come \u00e8 possibile, infatti, concepire un viaggio in terre lontane, guidati soltanto da un indizio stellare? La sete di verit\u00e0 di questi uomini doveva essere davvero ardente per esporsi al rischio del ridicolo, domandando notizie su un misterioso personaggio. I Magi erano divorati da un a ricerca appassionata del significato della vita umana e la strada per Gerusalemme fu per loro come un viaggio verso la speranza, un tentativo di raccogliere nuova luce per la loro anima. Come \u00e8 bella questa sana inquietudine che non permette di adagiarsi sulla mediocrit\u00e0! \u00c8 da notare un fatto: \u201cAll\u2019udire queste parole, il re Erode fu turbato e con lui tutta Gerusalemme (Mt 2,3). Gerusalemme appare una citt\u00e0 impreparata, eppure tutti sapevano che era giunto il tempo del Messia. I sommi sacerdoti e gli scribi si rivelano uomini che leggono la Scrittura con lo stesso distacco con cui si legge un papiro dell\u2019antichit\u00e0; per loro non c\u2019erano novit\u00e0 da attendere; essi avevano sicurezze da imporre, ma non da cercare. Tristissimo (e purtroppo, comune!) atteggiamento interiore!<br>Per questo si stupiscono che i Magi vadano cercando qualcosa, addirittura qualcuno. Oggi accade la stessa cosa. Molti, religiosamente, si sentono arrivati, non hanno pi\u00f9 nulla da imparare e da cercare; \u00e8 l\u2019atteggiamento pi\u00f9 pericoloso e soprattutto pi\u00f9 arrogante che si possa pensare. \u00c8 l\u2019atteggiamento del fariseo, che esce dal tempio con un peccato in pi\u00f9. Infatti con Dio bisogna sempre mettersi in viaggio, perch\u00e9 la vita \u00e8 sempre tempo di conversione. Credere non \u00e8 sedersi sul trono della sufficienza, a camminare sempre nell\u2019umile ricerca di un bene sempre pi\u00f9 grande.<br>Intanto i sommi sacerdoti e gli scribi rispondono a Erode, preoccupato a motivo del problema suscitato dai Magi, e gli dicono: il Messia nascer\u00e0: \u201ca Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: \u201cE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il pi\u00f9 piccolo capoluogo di Giuda: da te uscir\u00e0 infatti un capo che pascer\u00e0 il mio popolo, Israele\u201d (Mt 2,5-6).<br>Erode \u00e8 preoccupato. \u00c8 preoccupato soltanto di difendere il suo potere e vede anche in Dio un concorrente per il trono. Egli \u00e8 un povero illuso, un povero uomo deformato dalla smania di dominare. Dio \u00e8 venuto proprio a ridicolizzare questo potere; Dio \u00e8 venuto per contestarci, mettendosi all\u2019ultimo posto; Dio \u00e8 venuto a insegnare un modo nuovo di essere grandi: la grandezza del servizio e del dono di s\u00e9.<br>Oggi, dopo secoli di cristianesimo, abbiamo superato la ricerca del potere in tutte le sue forme o abbiamo ancora la mentalit\u00e0 di Erode? Siamo davvero sulla strada dell\u2019umilt\u00e0 e del servizio insieme a Cristo? O siamo, forse, caduti nella trappola dell\u2019orgoglio che cerca titoli, glorie, privilegi, ricompense, onori? L\u2019atteggiamento di Erode pu\u00f2 manifestarsi in tante, tantissime maniere. Per questo dobbiamo essere vigilanti e dobbiamo essere pronti a ricominciare ogni giorno il viaggio verso il Signore: con tanta umilt\u00e0, con l\u2019umilt\u00e0 dei Magi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/8-Novena-2020-Ottavo-giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n<\/div><\/details><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item\"><details><summary class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__title\">24 Dicembre<\/summary><div class=\"wp-block-coblocks-accordion-item__content\">\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Admirabile signum<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br><strong>Novena &#8211; Nono giorno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Davanti al presepe, la mente va volentieri a quando si era bambini e con impazienza si aspettava il tempo per iniziare a costruirlo. Questi ricordi ci inducono a prendere sempre nuovamente coscienza del grande dono che ci \u00e8 stato fatto trasmettendoci la fede; e al tempo stesso ci fanno sentire il dovere e la gioia di partecipare ai figli e ai nipoti la stessa esperienza. Non \u00e8 importante come si allestisce il presepe, pu\u00f2 essere sempre uguale o modificarsi ogni anno; ci\u00f2 che conta, \u00e8 che esso parli alla nostra vita. Dovunque e in qualsiasi forma, il presepe racconta l\u2019amore di Dio, in qualunque condizione si trovi, il Dio che si \u00e8 fatto bambino per dirci quanto \u00e8 vicino ad ogni essere umano.<br>Il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede in ogni et\u00e0 della vita, ci educa a contemplare Ges\u00f9, a sentire l\u2019amore di Dio per noi e credere che Dio \u00e8 con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria. E a sentire che in questo sta la felicit\u00e0. Alla scuola di San Francesco, apriamo il cuore a questa grazia semplice, lasciamo che dallo stupore nasca una preghiera umile: il nostro \u201cgrazie\u201d a Dio che ha voluto condividere con noi tutto per non lasciarci mai soli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><br>1\u00b0 dicembre 2019, settimo del pontificato.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Riflettiamo insieme:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il presepe racconta l\u2019amore di Dio, in qualunque condizione si trovi, il Dio che si \u00e8 fatto bambino per dirci quanto \u00e8 vicino ad ogni essere umano. Il nostro \u201cgrazie\u201d a Dio che ha voluto condividere con noi tutto per non lasciarci mai soli.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">PREGHIAMO PER LE FAMIGLIE<\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-22.53.41-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-960\" width=\"632\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-22.53.41-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-22.53.41-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-22.53.41-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-22.53.41-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/WhatsApp-Image-2020-12-23-at-22.53.41.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 632px) 100vw, 632px\" \/><figcaption>Il Presepe della nostra Parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio &#8211; Roma<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>PREGHIERA PER LA FAMIGLIA<\/strong><br>(Santa Madre Teresa di Calcutta)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">Padre dei cieli,<br>che nella Santa Famiglia<br>ci hai dato un modello di vita,<br>aiutaci a fare della nostra famiglia<br>un\u2019altra Nazareth<br>dove regnano l\u2019amore, la pace, la gioia.<br>Aiutaci a stare insieme<br>nella gioia e nel dolore,<br>grazie alla preghiera in famiglia.<br>Fa\u2019 che il Cuore di Ges\u00f9<br>renda i nostri cuori<br>miti e umili come il Suo.<br>Aiutaci a svolgere santamente<br>i nostri doveri familiari.<br>Fa\u2019 che possiamo amarci<br>come tu ci ami,<br>e perdonaci i nostri difetti<br>come Tu perdoni i nostri peccati.<br>Amen.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">IL CAMPO D\u2019AZIONE DELL\u2019AMORE \u2013 di Card Raniero Cantalamessa<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile credere oggi e coltivare un\u2019idea della famiglia cos\u00ec alta, senza sembrare degli illusi che vivono fuori del tempo? \u00c8 possibile vedere ancora nella famiglia il nido della vita e la culla dell\u2019amore, ina epoca in cui essa \u00e8 cos\u00ec spesso sotto accusa, cos\u00ec spesso teatro di fatto terribili?<br>Noi cristiani dobbiamo rispondere: S\u00ec, \u00e8 possibile, anzi \u00e8 necessario! \u00c8 proprio questa testimonianza di ottimismo che i credenti sono oggi chiamati a dare ai valori della creazione.<br>\u00c8 possibile che due giovani si conoscano, che si accorgano di volersi bene, un bene speciale, diverso da ogni altro sentimento fino ad allora provato. \u00c8 possibile che il loro amore maturi fino a prendere possesso di tutto il loro essere e trasformarli, come il fuoco che rende incandescente ci\u00f2 che penetra. \u00c8 possibile che un giorno arrivino cos\u00ec davanti all\u2019altare per chiedere a Dio, con la fiducia di figli, di consacrare il loro amore che, nonostante la fragilit\u00e0 della loro carne, si sono sforzati di mantenere casto, o di renderlo tale cammin facendo, per presentarlo da consacrare per tutta la vita. \u00c8 possibile che intorno a loro, o meglio da loro, sboccino altre vite, che passino gli anni, che bussino alla porta i pi\u00f9 profondi dolori, senza che la loro famiglia e il loro amore si inaridisca.<br>Tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile, per il semplice motivo che esiste di fatto e tutti noi, forse, ne abbiamo conosciuto qualche esempio.<br>Qual \u00e8 il prezzo di questa conquista, dir\u00e0 qualcuno? Non \u00e8 forse l\u2019eroismo, o addirittura la santit\u00e0? In un certo senso s\u00ec. Perch\u00e9 ogni vita cristiana autentica \u00e8 una chiamata all\u2019eroismo. Ma il segreto reale \u00e8 questo: non perdere mai il contatto e non distaccarsi mai dalla radice da cui nacque un giorno alla famiglia, cio\u00e8 dall\u2019amore. Oggi si parla tanto del diritto di famiglia. Ma guai ad attendersi la rinascita della famiglia semplicemente da un nuovo diritto che regoli i rapporti giuridici e patrimoniali tra marito e moglie e tra genitori e figli.<br>Sarebbe una delusione enorme. La rinascita non pu\u00f2 venire da un nuovo diritto, ma da un nuovo amore; l\u2019amore \u00e8 la realt\u00e0 che fa nascere e che sola pu\u00f2 mantenere in vita una famiglia.<br>Questo sembra impossibile, perch\u00e9 si pensa subito, ma a torto, a un certo tipo di amore che per se stesso \u00e8 instabile, finito, recessivo, cio\u00e8 destinato al declino, come ogni cosa e ogni sentimento umano. Ma non \u00e8 cos\u00ec se tale amore \u00e8 \u201crialzato\u201d progressivamente dalla carit\u00e0. S\u00ec, la carit\u00e0, quella del prossimo, quella che costituisce \u201cil primo e il pi\u00f9 grande comandamento\u201d deve trovare il primo e principale campo di azione nella famiglia. E\u2019 strano che per amore del prossimo si intenda l\u2019amore per i poveri del terzo mondo, per i lebbrosi, per i lontani, e non si intenda, di solito, l\u2019amore del prossimo pi\u00f9 prossimo, cio\u00e8 di quello che ci sta vicino e al quale noi stiamo pi\u00f9 vicino.<br>Quando la carit\u00e0 (quella che la Scrittura chiama agape) viene a completare l\u2019amore umano (quello che i greci chiamavano eros), allora i frutti sono meravigliosi.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons aligncenter is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/9-Novena-2020-Nono-Giorno-PC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Scarica il PDF<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-coblocks-dynamic-separator is-style-line\" style=\"height:50px\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n<\/div><\/details><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno il gruppo liturgico ha pensato di offrire il proprio serviziopreparando delle piccole riflessioni per la Novena di Natale Di seguito troverete la preghiera che verranno pubblicate giorno per giorno:<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_coblocks_attr":"Helvetica","_coblocks_dimensions":"","_coblocks_responsive_height":"","_coblocks_accordion_ie_support":"","footnotes":""},"class_list":["post-903","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=903"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":959,"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/903\/revisions\/959"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiasmbc.it\/SMBC\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}